Seminari 2020-2021

I anno: La domanda sul cosmo

   

Il tema delle origini ha sempre affascinato la cultura umana, spingendo l’uomo prima all’elaborazione del mito e poi alla riflessione filosofica. Da quando il metodo scientifico ha cominciato ad indagare la struttura macroscopica e microscopica della materia e della vita, permettendo la ricostruzione di una storia naturale, anche le scienze hanno progressivamente affrontato la domanda sulle origini. Il triennio 2020-2023 del Seminario permanente della scuola SISRI intende esaminare le risonanze interdisciplinari della questione, scandendo il triplice livello del cosmo materiale, della vita e dell’intelligenza. Come di consueto, si svilupperanno la prospettiva scientifica, quella filosofica, quella storico-culturale e quella teologica, sia esplorando le loro reciproche contaminazioni, sia chiarendo come l’attenta considerazione di ognuna di esse giovi ad una migliore conoscenza delle altre. In questo Anno Accademco (2020-21) il ciclo di seminari  riguarderà la domanda sull'origine sul cosmo.


L'origine e la struttura dell'universo: cosa ci dice la cosmologia scientifica

Piero Benvenuti, Università degli studi di Padova
31 ottobre 2020

                       La domanda sulle origini rappresenta ancora oggi una spinta importante per lo sviluppo delle scienze, della cosmologia in particolare. Essa è implicitamente presente nei grandi programmi di ricerca e guida verso la realizzazione di strumenti sempre più grandi e accurati. In tal modo, la nostra visione circa l’origine e la struttura del cosmo è mutata significativamente negli ultimi 100 o 150 anni, anzi in modo sostanziale negli ultimi decenni. Quanto, tuttavia, la domanda sulle origini è davvero oggetto della cosmologia, e se lo è, entro quali specifiche particolari? Rispondere a questa domanda implica un dialogo della cosmologia fisica con l’epistemologia e la metafisica.


Concezioni del cosmos tra scienza e filosofia 

Roberto Timossi, Filosofo e saggista italiano, Genova
5 dicembre 2020

Visioni filosofiche e visioni scientifiche del cosmo hanno interagito storicamente assai più di quanto si possa a prima vista pensare. Grandi metafore filosofiche hanno ispirato modelli cosmologici e continuano spesso a veicolarne i risultati. L’indagine scientifica impiega poi dei necessari presupposti filosofici, specie quando cerca di tematizzare le grandi domande sul tutto e sull’origine, presupporti che restano spesso impliciti e nutrono ancora oggi le grandi teorie scientifiche. I confronti fra grandi concezioni filosofiche, come ad esempio quello fra realismo ed idealismo, continuano a riflettersi anche nei modelli proposti dalla scienza. Quanto è inevitabile, e quanto è invece opportuna, la separazione fra filosofia e scienza nella descrizione del cosmo in cui viviamo?


Cosmogonie e miti sulle origini nella storia delle religioni 

Antonio Panaino, Università di Bologna
20 febbraio 2021

Le prime risposte sulle origini ci giungono attraverso i grandi miti fondativi elaborati dalle religioni e dalle tradizioni spirituali dei diversi popoli. In esse coesistono elementi soggettivi e peculiari, legati alle specifiche culture, ed elementi oggettivi e universali, che sembrano attraversare e accomunare l’umano interrogare. Non è infrequente rintracciare le idee portanti di alcuni di questi miti in alcuni dei modi in cui l’uomo moderno si pone di fronte alla domanda sulle origini. La loro presenza è implicita perfino in alcune immagini impiegate dalla scienza. Cosa possono oggi ancora dirci i miti delle origini? Quali aspetti del pensiero umano e della sua ricerca di risposte essi mettono ancora in luce?


Il cosmo come creazione nella Rivelazione ebraico-cristiana

Giuseppe Tanzella-Nitti, SISRI e Pontificia Università della Santa Croce, Roma
27 marzo 2021

La tradizione ebraico-cristiana possiede una sua specifica visione circa le origini del cosmo e della vita. In essa confluiscono elementi provenienti da altre narrazioni sulle origini, elaborate in ambiente mesopotamico, ma vi emergono anche elementi di originalità, che rendono tali narrazioni uniche nel panorama religioso dell’antichità. Il cristianesimo ha poi contribuito a forgiare questa visione attraverso l’annuncio che il Logos, per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose, è entrato nello spazio e nel tempo. Quali elementi di originalità reca con sé la rivelazione ebraico-cristiana del cosmo come creazione? Quali le sue principali interazioni con la filosofia e con le scienze?