Summer School

 

La SISRI organizza e promuove una Summer School dedicata a Presupposti filosofici e contesti culturali dell’attività scientifica che si terrà dal 24 al 30 luglio 2017 riservata a giovani studiosi con non più di 35 anni, in possesso di diploma di laurea almeno triennale (o equipollente). La Summer School si terrà presso l'Hotel Gran Sasso Europa.

La  SISRI mette a disposizione 12 borse di studio che saranno erogate ai vincitori del concorso indetto dalla Scuola. Scarica il Bando del concorsoScadenza per la partecipazione al Bando: 12 aprile 2017.

Scarica l'Announcement della Summer school con i requisiti per la partecipazione e tutte le informazioni necessarie. Scadenza per la richiesta di iscrizione: 23 aprile 2017.

La Summer School ospiterà formalmente tre corsi (6-8 ore ciascuno). Il programma formativo prevederà anche momenti di condivisione e discussione delle tematiche trattate durante le lezioni, seminari quodlibetales, nonché la possibilità di passeggiate e escursioni brevi nei dintorni del Parco Naturale del Gran Sasso e Monti della Laga. Sono previsti, inoltre, incontri seminariali dedicati ad elementi di metafisica e ai più importanti cambiamenti nella storia della fisica. 

Progetto e contenuti della Summer School

L’attività scientifica, sebbene sia spesso vista come attività emancipata dal pensiero umanistico e attestata su canoni oggettivi e impersonali, nasce e si sviluppa grazie a presupposti di ordine filosofico, antropologico, culturale. Tali presupposti operano sia a livello teoretico, in quanto l’ontologia, la filosofia della natura, l’etica e l’antropologia fornisco categorie che il lavoro scientifico assume tacitamente, sia a livello del vissuto personale e sociale dell’uomo di scienza, in quanto la ricerca è resa possibile dalle passioni intellettuali dello scienziato e mediata dalla sua visione del mondo. Inoltre, la società, la cultura e la comunicazione di massa, mediano anch’esse sulla percezione dell’attività scientifica e influiscono sulla comprensione che di essa hanno i loro stessi protagonisti.

La Summer School della SISRI si propone di riflettere su tali legami e sulle loro implicazioni, mettendo in luce le dimensioni personaliste del lavoro scientifico e i loro presupposti. Fra questi, vanno annoverate non solo le diverse visioni filosofiche dell’uomo e della natura, ma anche alcune importanti categorie consegnate dalla Rivelazione ebraico-cristiana, fonte di importanti specificità per la progressiva configurazione del pensiero Occidentale. I tre principali corsi programmati esamineranno pertanto la tematica secondo tre ambiti, filosofico, teologico e culturale-comunicativo.

I corsi saranno tenuti da tre docenti: Paolo Pagani, Antonio Petagine e Giuseppe Tanzella-Nitti. Di seguito titolo e abstract delle lezioni.

   

Prof. Paolo Pagani, Filosofia e altri saperi (8 ore)

Gli incontri in oggetto intendono avere un carattere introduttivo alle questioni trattate; pertanto non esigono particolari prerequisiti per la loro fruizione. Le otto ore complessive si articoleranno nei seguenti quattro interventi:

I. La questione dei “primi principi” onto-logici. La “difesa elenctica” dei primi principi. La differenza tra principi, assiomi, regole. Alcuni esempi notevoli (in campo logico-formale, matematico e fisico) della rilevanza di questa distinzione.

II. Filosofia e matematica. Le origini filosofiche della geometria euclidea nei Pitagorici e negli Accademici. Platone e la matematica.

III. Filosofia e fisica. Origini e implicazioni filosofiche della fisica galileiana e pascaliana. L’atteggiamento sperimentale: origini medievali e sviluppi moderni.

IV. Filosofia e biologia. Origini e implicazioni filosofiche delle ipotesi evoluzionistiche. Dal virtualismo agostiniano alle ipotesi “sintetiche” del Novecento.

Paolo Pagani è professore ordinario di Filosofia morale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia. Dall’ottobre del 1997 fino al settembre del 2002 è stato Professore stabile di filosofia presso la Facoltà di Teologia di Lugano (FTL). Presso tale Facoltà è stato anche responsabile della “Cattedra Rosmini”, che promuove attività legate al pensiero del filosofo roveretano. Per conto della FTL ha aperto presso l’editrice “Franco Angeli” di Milano una collana editoriale. Partecipa alle attività del centro Veritatis Splendor  di Bologna, all’interno del gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato dal Prof. Vigna intorno ai temi dell’etica nella condizione “post-moderna”.  Ha partecipato al lavoro di revisione e integrazione della Enciclopedia filosofica del Centro Studi Filosofici di Gallarate, coordinato dal Prof. V. Melchiorre. (Curriculum esteso).

  

Prof. Antonio Petagine, Percepire la scienza. Immagini della scienza e dello scienziato nel cinema, nella letteratura, nella divulgazione scientifica (6 ore)

I. Scienza e scienziati al cinema. In questa prima parte, ci dedicheremo all’analisi di alcuni film recenti e di successo, provando ad osservare quale immagine dell’attività scientifica e della figura dello scienziato abbiano veicolato. Il cinema è certamente un canale cruciale, per la sua potenza espressiva e la sua possibilità di venire fruito da un pubblico molto vasto. Proporremo anche la visione integrale di due film, a cui seguirà un dibattito.

II. L’immagine della scienza e del suo ruolo sociale in alcune riviste di divulgazione. Offriremo al riguardo un focus sulle linee editoriali espresse negli ultimi anni da quattro riviste di divulgazione: Focus, Le Scienze, National Geographic e Nature. Quanto al ruolo sociale dello scienziato, analizzeremo anche l’auto-rappresentazione che hanno dato di sé alcuni scienziati recentemente scomparsi.

III. La costruzione di un mondo nuovo? Scienza, scienziati e letteratura. Uno dei temi che sono stati più sviluppati in ambito letterario è quello della relazione tra attività scientifica e creazione di un mondo nuovo. Oltre al classico riferimento ad Huxley, parleremo anche di alcuni romanzi di Asimov e della saga recente di Veronica Roth, Divergent

Antonio Petagine è ricercatore di Filosofia presso l’Università di Friburgo (Svizzera). È anche docente coordinatore dei corsi di Introduzione all’Etica ed Elementi sull’uomo. Svolge la sua attività di ricerca anche presso l'Università Cattolica di Milano e collabora con diverse riviste e centri di studi. Ha contribuito alla realizzazione dei corsi e dei progetti legati alla Scuola di Formazione Universitaria Integrata della Fondazione Rui. Di recente ha pubblicato Aristotelismo difficile. L'intelletto umano nella prospettiva di Alberto Magno, Tommaso d'Aquino e Sigieri di Brabante (Milano 2004). (Curriculum esteso).

  

Prof. Giuseppe Tanzella-Nitti, La natura come creazione: implicazioni per la comprensione scientifica del cosmo e per l’attività dello scienziato (6 ore)

I. Il ruolo della teologia ebraico-cristiana nello sviluppo del pensiero scientifico. Partendo da alcuni caratteri specifici della teologia della creazione – la creazione dal nulla, la razionalità della natura creata, la concezione lineare del tempo, la natura come effetto di una parola intenzionale – si esaminano quali conseguenze tali caratteri hanno svolto per lo sviluppo del pensiero scientifico. In particolare, si propone un breve percorso storico della nozione di legge di natura ponendo in luce le sue conseguenze sulla visione del rapporto fra Dio e il mondo. 

II. La teologia del Logos cristiano e le sue implicazioni per la comprensione scientifico-filosofica della natura. Le precedenti implicazioni vengono approfondite ponendo a fuoco una specifica teologia del Logos, come affermata classica e giunta, secondo diverse linee, fino ai nostri giorni. In particolare, viene sottolineata l’originalità del Logos cristiano come consegnataci dalla dottrina dell’Incarnazione, mostrando quali elementi essa aggiunge ai caratteri di razionalità e di intelligibilità del cosmo fisico. 

III. L’attività scientifica e il significato della nozione di Dio. Il contesto della razionalità scientifica non toglie significato alla nozione di Dio: lo scienziato riconosce alcune aree semantiche che trascendono l’ordine empirico e che, senza negare l’analisi delle scienze, ma piuttosto fondandola, sono disponibili ad ospitare un discorso sull’Assoluto.

Giuseppe Tanzella-Nitti, già ricercatore CNR, Istituto di Radioastronomia, Bologna e astronomo presso l’Osservatorio Astronomico di Torino. Attualmente ordinario di Teologia fondamentale, Pontificia Università della Santa Croce, Roma e Adjunct Scholar presso il Vatican Observatory. Dirige il Centro di Ricerca Interdisciplinare di Scienza e Fede (DISDF) e la Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare (SISRI). Si occupa di rapporti tra pensiero scientifico e Rivelazione cristiana. (Curriculum esteso).